La settimana scorsa ho raccontato della conversazione tra Pablo Veron e Sall Potter dopo le esibizioni di tango in *The Tango Lessons*. Attraverso un esercizio che utilizzo nei miei corsi, ho cercato di spiegare quale ruolo dovrebbero assumere le donne in questo contesto.
Questa settimana, tenendo conto anche delle parole di Sally, parlerò del ruolo che un tanguero deve assumere quando balla il tango. Ricordiamo innanzitutto ciò che ha detto Sally:
E tu, Pablo? Hai ballato come un solista, come se io non fossi nemmeno lì. Era come se sul palco avessi incontrato un estraneo. Non riuscivo più a trovarti. Non eri con me. Eri lì, con loro.
Dalle parole di Sally emerge chiaramente che il sentimento predominante è la solitudine. Come può una donna sentirsi sola in un ballo come il tango argentino, in cui i partner sono così vicini l’uno all’altra? Sono certo che le donne possano rispondere facilmente a questa domanda: non importa che l’uomo sia fisicamente accanto alla donna. Ciò che conta è che l’uomo le trasmetta la sensazione di essere davvero con lei.
Come può un uomo far sentire alla sua compagna, mentre ballano il tango argentino, che è lì per lei?
Secondo i ruoli nel tango, è l’uomo a guidare la donna. Questo spesso crea confusione. Quanto l’uomo debba guidare e quanto spazio di libertà debba lasciare alla donna è oggetto di discussione. Per me una cosa è certa: se una coppia vuole progredire insieme nel tango, troverà la sua strada solo se l’uomo le indica la via. Se trasferiamo questa immagine al tango, questa guida dopo l’inizio del ballo non è più una semplice decisione, ma una necessità. L’uomo deve far sentire la sua presenza attraverso una comunicazione costante con la donna. Se interrompe questa comunicazione, cioè smette di guidare, il rapporto e il ballo finiscono. Allora non è più tango, ma una esibizione senza anima. All’uomo non resta quindi altra scelta che indicare la strada.
Quando l’uomo inizia a illuminare il cammino davanti a sé, la donna è condannata a seguire le sue orme per trovare la propria strada. Per non perdersi, cerca di orientarsi seguendo le tracce dell’uomo. Qui non si può parlare della presenza dell’uomo, ma solo delle sue orme. È proprio questo che prova Sally quando si lamenta con Pablo per averla lasciata sola. Pablo è fisicamente presente. Ma ha privato Sally della sua luce e si è chiuso in se stesso, tanto da averla dimenticata. Sally si ritrova a ballare con Pablo, tutta sola, in una sala enorme e affollata.
Cari amici del tango, so che avete già sentito parlare molto del ruolo degli uomini nel tango. Per questo, in questo articolo ho cercato di spiegare tale ruolo ricorrendo ad alcune metafore. Spero che l’articolo vi sia piaciuto. Non esitate a farmi sapere cosa ne pensate nei commenti. Questo mi motiva a continuare a scrivere e mi dà la certezza che il mio messaggio vi stia arrivando. Tutto per il tango :)
Oguzhan




